Distinguersi per Etica

La Trasparenze è Impagabile.

L’etica non è buonismo, ma una disciplina di sincera trasparenza, che si occupa di mettere in atto quei comportamenti per ottenere il bene comune.

Per potersi definire etici bisogna compiere azioni che, non solo soddisfino il cliente ma anche il venditore e l’azienda.

L’obiettivo della vendita, non è piazzare un prodotto, ma, costruire una relazione commerciale genuina, in grado di attivare passaparola positivo.

Queste premesse sono lo strumento etico con cui vogliamo interagire con voi, comprendere nel profondo le vostre esigenze, supportandole in ogni fase d’acquisto e ottenere così .

È bene tenere a mente che, la vendita non è una lotta contro un cliente, ma è piuttosto un percorso condiviso di consapevolezza e ascolto che genera valore per tutti.

Spesso infatti la relazione tra cliente e venditore è vista come un conflitto di interessi, ma se proviamo a cambiare punto di vista, si palesa la possibilità che essi stessi diventino “partner” in uno scambio di valore reciproco.

Adottiamo i principi della vendita etica, sincera e trasparente, perché i nostri arredi sono più che validi, ma soprattutto perché, per progettare casa vostra è necessaria una connessione di fiducia, per operare in sinergia nell’attività comune di arredo.

Chi è il consumatore e quali sono i suoi diritti?

Diritti del consumatore link del Ministero

Il consumatore (o utente) è definito come “la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta” (art. 3, comma 1, lett. a), del codice del consumo), a cui sono riconosciuti come fondamentali, tra gli altri, i diritti alla tutela della salute, alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi, ad una informazione adeguata, ad una corretta pubblicità, all’esercizio di pratiche commerciali corrette, all’educazione al consumo, all’equità nei rapporti contrattuali, alla qualità e all’efficienza dei servizi pubblici (art. 2 del codice del consumo).

Sulla delimitazione in concreto della figura del consumatore, è interessante ricordare che la giurisprudenza afferma che anche la persona fisica che svolge attività imprenditoriale o professionale potrà essere considerata “consumatore” quando conclude un contratto per soddisfare esigenze della vita quotidiana estranee all’esercizio di dette attività.