Com'è Fatto il Truciolare
Con il termine truciolare (o truciolato) si intende un pannello in fibra di legno composto dagli scarti delle lavorazioni del legno stesso (trucioli o segatura quando molto fine), che vengono sminuzzati, impastati con materiali leganti (principalmente colle ureiche o melaminiche) e pressati fino ad ottenere un pannello che può assumere varie dimensioni.
Caratteristiche
I pannelli in truciolare che usiamo sono V100 e hanno un alto grado di idrorepellenza; inoltre si possono definire ad assenza di formaldeide.
- Buona lavorabilità e facilità di taglio: il truciolare è un materiale versatile che si presta facilmente a diverse lavorazioni e tagli, rendendolo adatto a svariate applicazioni nell’industria del mobile e dell’arredamento.
- Resistenza meccanica variabile: la resistenza meccanica del pannello grezzo è limitata. Per aumentarla e migliorarne la durabilità, i pannelli sono comunemente rivestiti con laminati plastici (come il melaminico) o impiallacciatura in legno.
- Peso specifico variabile: il peso specifico del truciolare varia in base alla tipologia del legno utilizzato e alla densità del pannello, generalmente si va dai 400 kg/m³ per il truciolare “leggero” (a bassa densità) ai 650 kg/m³ per quello più denso.
Caratteristiche Prestazionali e Norme di Riferimento
Di seguito sono elencate le principali caratteristiche prestazionali dei pannelli in truciolare e le relative norme europee (EN) per la loro determinazione e per i requisiti dei risultati.
| Caratteristica prestazionale | Norma di determinazione | Norma per i risultati |
| Resistenza a flessione | EN 310 | EN 312/3 |
| Rigidezza (modulo di elasticità) | EN 310 | EN 312/3 |
| Trazione perpendicolare alle facce (resistenza a trazione) | EN 319 | EN 312/3 |
| Rigonfiamento spessore | EN 317 | EN 312/1 |
| Durabilità (resistenza all’umidità) | EN 1087 | EN 312/1 |
| Rilascio di formaldeide | EN 120 | EN 312/1 |
| Reazione al fuoco | EN 13501-1 | EN 13986 |
| Permeabilità al vapore acqueo | EN ISO 12572 | |
| Isolamento acustico per via aerea | EN ISO 140-3 | EN ISO 717-1 |
| Fonoassorbimento | EN ISO 354 | |
| Termoconduttività | EN 12664 | |
| Durabilità biologica | EN 335 | |
| Contenuto di pentaclorofenolo | CEN TR 14823 |
- Resistenza a flessione: indica la capacità del pannello di sopportare carichi trasversali senza rompersi.
- Resistenza alla trazione: misura la forza necessaria per separare il pannello perpendicolarmente alla sua superficie.
- Modulo di elasticità a flessione: rappresenta la rigidezza del materiale, ovvero la sua capacità di deformarsi elasticamente sotto carico e tornare alla forma originale.
- Rigonfiamento in spessore: quantifica l’aumento di spessore del pannello in seguito all’assorbimento di umidità.
Tipologie
Esistono diverse tipologie di pannelli truciolare, in base alla dimensione dei trucioli impiegati e al tipo di legante:
- Pannelli di particelle: composti da trucioli di dimensioni molto piccole e fini, che conferiscono una superficie più liscia.
- Pannelli di particelle legati con cemento: il cemento viene usato come legante al posto delle colle, migliorando notevolmente le proprietà meccaniche e la resistenza al fuoco e all’umidità.
- Pannelli di scaglie orientate (OSB – Oriented Strand Board): composti da scaglie di legno (trucioli lunghi e sottili) orientate in strati perpendicolari tra loro. Questa disposizione conferisce al pannello un’elevata resistenza meccanica e stabilità dimensionale lungo le direzioni di orientamento.
- Pannelli a fibre di legno laminate (LSL o Intrallam – Laminated Strand Lumber): simili all’OSB ma realizzati con scaglie di pioppo di dimensioni ben definite, legati con colle resistenti all’acqua. Offrono elevate prestazioni strutturali.
Per quanto riguarda le essenze di legno, quella principalmente impiegata è il legno di abete, seguito dal pino, data la loro abbondanza e facilità di lavorazione.
Si parla spesso di truciolato nobilitato per intendere le tipologie rivestite o impiallacciate. Questi trattamenti superficiali offrono una maggiore resistenza all’umidità, ai graffi, agli urti e agli attacchi di insetti e funghi, rendendo il pannello più durevole ed esteticamente gradevole.
Utilizzi
Tra i numerosi utilizzi ai quali si presta questo materiale, i principali sono:
- Piani di lavoro delle cucine: in particolare i pannelli nobilitati, grazie alla loro resistenza all’usura e all’umidità superficiale.
- Ante e montanti degli armadi da camera o delle librerie componibili da salotto: la stabilità e la facilità di lavorazione lo rendono ideale per la costruzione di mobili.
- Stand espositivi: per la loro versatilità, leggerezza (per alcune tipologie) e costo contenuto.
- Caravan e case mobili: dove il rapporto tra leggerezza, resistenza e isolamento è un fattore chiave.
- Sottopavimenti e controsoffitti: come base per la posa di rivestimenti o per la creazione di superfici piane.
Pregi
- Lavorabilità e facilità di taglio: il truciolare è un materiale semplice da tagliare, forare e fresare.
- Costo contenuto: è generalmente più economico del legno massello o di altri pannelli in legno.
- Varie tipologie a disposizione: la vasta gamma di pannelli disponibili (standard, idrorepellenti, ignifughi, strutturali, nobilitati) permette di scegliere la soluzione più adatta a seconda dell’esigenza specifica.
- Buona stabilità dimensionale: tende meno a deformarsi rispetto al legno massello a causa delle variazioni di umidità.
- Sostenibilità: prodotto con scarti di lavorazione del legno, contribuisce a un maggiore recupero di risorse.
Difetti
- Non tollera l’umidità: il pannello truciolare grezzo è molto sensibile all’acqua e all’umidità. L’esposizione prolungata può causare rigonfiamenti irreversibili, delaminazione e perdita di resistenza meccanica. È fondamentale evitare l’installazione del manufatto all’esterno, ad eccezione dei pannelli specificamente trattati come i V100, i nobilitati o gli Intrallam (LSL), che offrono una maggiore resistenza all’umidità.
- Bassa resistenza all’estrazione di viti: le viti tendono a tenere meno saldamente rispetto al legno massello o ad altri pannelli come il MDF, soprattutto in caso di ripetuti montaggi e smontaggi.
- Estetica limitata (per il grezzo): il pannello truciolare grezzo non è esteticamente rifinito e richiede rivestimenti o finiture per la maggior parte delle applicazioni visibili.







